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cestini a crochet e un po' a macramè
il ragazzo con il cesto e il cane - Edouard Manet -1860 fonte wikimedia
La prima cosa che si nota nell’atto creativo è che si tratta di un incontro…la creatività è il confronto dell’essere umano intensivamente conscio con il suo mondo - Rollo May -
Realizzare cestini a uncinetto (crochet) con parti a macramè - tutorial
Dopo aver sperimentato fili, nodi e macramè per realizzare vari manufatti: portavasi per piante *v. post, bracciali *v.post, lanterna per candele*v. post, acchiappasogni *v.post , segnalibri, portachiavi ecc...
abbiamo pensato di cimentarci nella creazione di cestini, ci sono varie tecniche per realizzarli e pensiamo di sperimentarne qualcuna.
Intreccio di cesti (basket weaving)
L'intreccio di cesti (basket weaving) può essere considerato come la tessitura, il macramè e altre attività manuali un "artigianato meditativo e terapeutico" e
si può considerare una delle arti più antiche e diffuse in tutto il
mondo, un'arte tramandata di generazione in generazione per migliaia di
anni. L'uomo, da sempre, ha avuto necessità di contenitori per
introdurvi i prodotti naturali che raccoglieva, e usava intrecciare
foglie, arbusti e altri materiali.
Per alcuni paesi come ad esempio il Senegal famoso per la creazione di ceste, quest'arte è anche una buona fonte di sostentamento. Le tipiche coloratissime ceste del Senegal sono fatte con fasci di erba njodax, legati oggi con sottili fili di plastica riciclata che ha sotituito le foglie di palma
PROGETTO
creare cestini con filato del macramè e uncinetto (crochet)
Per iniziare abbiamo provato a utilizzare lo stesso filato con cui realizziamo gli acchiappasogni a macramè per creare dei cestini portatutto o decorativi.
Rispetto alle esperienze precedenti in cui abbiamo utilizzato solo le mani per nodi e intrecci, questa volta ci siamo aiutate con l'uncinetto (attrezzo costituito da un bastoncino munito a un'estremità di un uncino che serve per prendere e guidare il filo nelle lavorazioni all'uncinetto (= crochet) per tutto il corpo del cestino e il macramè per le rifiniture e i manici.
non siamo esperte di questa tecnica - anche questa è una sperimentazione
Premettiamo che non siamo esperte di uncinetto, anzi a dire la verità è la prima volta che provavamo a usarlo (ci perdoneranno le nostre lettrici espertissime e bravissime nella tecnica dell'uncinetto, dalle quali accettiamo volentieri consigli e commenti), ma sicuramente approfondiremo la tecnica.
il cuscino nella foto è nostro realizzato a telaio *v.post
Materiali, procedimento e schema ( aumenti e scalature
- filato di cotone un po' spesso, noi abbiamo usato filo di cotone riciclato da 3 mm., color ecrù e nocciola e in un cestino si è utilizzata anche lana color azzurro
- uncinetto
- segna punti
- ago da maglia
regola per fare il cerchio
- si inizia con il fare un anello di catenelle o con il cerchio magico nel quale far passare un numero di punti solitamente il doppio delle catenelle iniziali a maglia bassa o alta o altri punti (noi abbiamo fatto la maglia alta) e si chiude il 1° giro
- nel 2° giro si aumentano due maglie per ogni punto del giro precedente
- nel 3° giro gli aumenti sono alternati uno si e uno no
- nel 4° giro gli aumenti sono alternati uno si e due no
- nel 5° giro gli aumenti sono alternati uno si e tre no
- e così via con eventuali aggiustamenti in base alla grandezza del cerchio
regola per fare la superficie lateriale
2. finito il cerchio-base si deve cominciare a salire in verticale, per ottenere questo effetto, noi abbiamo pensato (intuitivamente e dopo alcune prove) di utilizzare un uncinetto di un numero inferiore, di cambiare maglia (da alta a bassa), oppure di non fare gli aumenti (si accettano consigli!!).
4. una volta terminato abbiamo rifinito il bordo con l'aiuto di un ago da maglia facendo passare il filato tutto intorno dentro e fuori i vari fori delle maglie.
Manici a macramè
5. i manici sono stati realizzati a macramè con punto piatto o con fili intrecciati e inseriti nel bordo con un punto allodola e due nodi, alla fine si sono lasciate delle frange (*v.post)
6. si possono usare vari prodotti o procedure per "indurire" il cestino (acqua e vinavil, un appretto spray, acqua e zucchero, amido, una base forata di materiale rigido ecc..); noi non abbiamo usato niente, perchè ci piace l'effetto morbido e naturale.
Comunque grazie al filato spesso e al bordo, i cestini realizzati non si afflosciano. Volendo, si può realizzare una semplice fodera interna con un avanzo di stoffa.
Come utilizzare i cesti? alcune idee...
1. porta oggetti e svuotatasche
2. portavasi con piante, avendo un aspetto un po' etnico sono perfetti con piante grasse
3. porta salviette o saponette in bagno
4. porta gomitoli di lana
5. porta frutta secca
6. porta materiale per cucito
7. anche vuoti , colorati o etnici questi complementi d'arredo, abbinati in più forme, dimensioni e colori sono piacevoli
8. spazio alla fantasia...
VEDIAMO ORA I NOSTRI PRIMI TRE CESTINI FOTOGRAFATI IN VARIE SITUAZIONI
CESTINO PICCOLO COLOR ECRU'
il primo e il più piccolo dei tre, filato ecrù di 3 mm.

CESTINO CON FASCIA E BORDO NOCCIOLA
cestino più grande base ecrù, fascia e bordo nocciola, manici e frange ecrù e nocciola
CESTINO A RIGHE ECRU', NOCCIOLA E AZZURRO
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festa del papà, idee e spunti creativi
| fonte Pinterest |
Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno.
(Fëdor Dostoevskij)
La festa del papà informazioni e idee creative
informazioni e cenni storici
La festa del papà è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo, che celebra la figura del padre, della paternità e dell'influenza sociale dei padri. La festa nasce negli Stati Uniti nel 1910 per festeggiare un padre, ex combattente nella guerra di secessione. La data in cui si festeggia varia da Paese a Paese, in Italia, in quanto paese cattolico, coincide con il giorno di San Giuseppe che cade il 19 marzo.
mobiles terracotta e acrilici cameretta bambino - tutorial
la fiamma traballa,la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,la pecora e l’agnello,
la chioccia e il pulcino,la mamma e il suo bambino
come creare un mobiles in terracotta e acrilici per la cameretta di un bambino
Dopo aver fatto vari oggetti con la terracotta, *v. post, gli specchietti *v.post , decorazioni realizzate in stile hippie bohemienne*v.post e le targhette fuoriporta personalizzate *v.post, eccoci con un nuovo progetto realizzato sempre in terracotta (oramai ci ha conquistato!) dipinta con acrilici.
*v. anche mobiles per neonati in legno dipinto a mano: tutorial
cento biscotti e un solo impasto - laboratorio con i bambini
| manifesto vintage - fonte Pinterest |
Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario
- La ricerca del tempo perduto, Marcel Proust-
targhetta fuoriporta personalizzate in terracotta dipinta con acrilici - tutorial
-Albert Camus-
Questa breve premessa non è riferita solo a questo post, ma è il principio ispirante di tutti i nostri post. Ci sentiamo e ci consideriamo delle umili artigiane che stanno perfezionando e sperimentando materiali e tecniche di vario tipo. Amiamo molto l'artigianato cioè il principio e il piacere del fare, per noi è vitale immaginare, pensare, lasciarsi influenzare dalla conoscenza, dalle tradizioni, dalla natura, cercare le tecniche per riportare a nuova vita oggetti e trasformare con le proprie mani vari materiali in qualcosa di tangibile e concreto che prima non esisteva. La nostra epoca è caratterizzata dalla serializzazione e spersonalizzazione di qualunque cosa, a questo, per fortuna, si contrappone il "prezioso" artigianato che si caratterizza per l'unicità, per la creatività, l'attenzione ai singoli pezzi e per la conservazione e la diffusione delle tecniche antiche e locali.
Un oggetto unico, anche umile e semplice, rimane tale e, nonostante possa avere qualche imperfezione, (perchè fatto dall'uomo non dalle macchine) è bellissimo proprio perchè si percepisce che ha un' anima. *v. post kintsugi
limoni e arance marmellate
| Natura morta - Giovanna Garzoni (1600 - 1670 ) |
Gli agrumi sono piante appartenenti al genere Citrus originari dall'India e dall'Estremo Oriente. Ne esistono diverse varietà, mutazioni naturali e ibridi, tutti derivano da incroci di tre specie: Cedro, Mandarino e Pomelo. Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamine, soprattutto quelle dei gruppi C. e P. Vengono consumati prevalentemente freschi oppure in preparati come marmellate, canditi, bevande. Sono molto importanti per l'estrazione di olii essenziali, pectine, acido citrico e derivati.
da portariviste a portanastri shabby
Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston
Noi siamo profondamente affascinate dal concetto di pensiero divergente. Ci attira tutto ciò che è fantasia, libertà e capacità di uscire dai luoghi comuni.
farfrittata, farinata o frittata... ma non la solita !
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| Dick Ket, Natura morta con uova , 1935 - wikimedia commons |
La frittata è una delle preparazioni culinarie a base di uova, molto simile all'omelette francese, più antiche e diffuse.
Ma chi ha inventato la frittata?
nel libro “Storia dell’alimentazione” di Massimo Montanari e Jean-Louis Flandrin, si legge che pare siano stati gli arabi a far conoscere la frittata in Europa. Comunque sia di questa preparazione, se ne conoscono innumerevoli varianti in base agli ingredienti aggiunti alle uova (verdure, avanzi del giorno prima, spezie, piante aromatiche...ecc) ottenendo sempre buoni risultati.
La frittata il cui nome deriva dal latino frixùra (cioè frittura) viene solitamente cotta in padella, ma anche in forno perchè più leggera e con meno grassi.
In questo post noi proponiamo
2. farfrittata o frittata vegana a modo nostro + ricetta della farinata di ceci
4. frittata in crosta
5. frittata giapponese per sushi e non solo
6. pane e frittata
- pasta avanzata di qualsiasi formato, anche condita
- verdure di qualsiasi tipo, noi avevamo i broccoletti
- formaggio di capra ma ovviamente potete usare quello che volete
- uova proporzionate alla quantità di pasta
3. adagiare sulla teglia tutti gli ingredienti solidi, ben distribuiti
4. dopo aver sbattuto le uova con un po' di sale versarle sulla pasta e anche se il composto non copre tutto, il risultato sarà ugualmente buono
5. infornare per 15-20 minuti a 180° e gustare la tua frittata calda o fredda, come si preferisce.
Ingredienti
- g.150 di farina di ceci
- g.450 di acqua
- g. 25 di olio EVO
- sale q.b.
- olio per le teglie..in abbondanza
- pepe nero
- g. 60 di farina di ceci
- g. 120 di acqua GASSATA
- prezzemolo, pepe o altre verdure/spezie a vostra scelta
- sale q.b.
- due cucchiai di olio EVO per friggere
2.aggiungere gradualmente l'acqua mescolando per evitare grumi
3.in una padella dal diametro di cm. 18-20, versate l'olio EVO e procedete come una frittata
4.cuocete per 10 minuti con coperchio
5.cuocere con coperchio altri 5 minuti;
3. TORTA DI FARINA DI CECI AL CIOCCOLATO |
- g.150 di farina di ceci
- 4 cucchiai di miele d'acacia
- g.20 di cacao amaro
- g.50 di cioccolato fondente spezzettato
- 2 uova
- 2 cucchiai di olio (quello che preferite)
- 1 bicchiere di latte
- 1 manciata di uvetta ammollata nel rum (facoltativo)
varie fasi della preparazione |
la nostra torta con decorazioni a base di zucchero a velo e stencil con campane |
Ingredienti
- pasta sfoglia
- 4-5 uova
- costine/broccoli/carciofi.... a piacere... noi abbiamo messo 2 palline di costine
- 2 cucchiai di parmigiano
- qualche cubetto di formaggio a piacere (mozzarella, fontina, quello che vi piace..)
- sale qb
- 2-3 cucchiai di pane grattugiato
2. sulla pasta sfoglia distribuire due o tre cucchiai di pane grattugiato che assorbirà un pò dell'acqua delle verdure.
3. grattugiare il parmigiano e mettere dei pezzetti di formaggio a piacere
4. sopra il formaggio inserire la vostra verdura ben strizzata e tritata
5. in ultimo distribire sulle verdure le uova sbattute con un pò di sale
6. cuocere in forno a 190° per 30 minuti circa
5.FRITTATA GIAPPONESE PER SUSHI E... NON SOLO
E’ buonissima, ha pochi ingredienti e si presenta arrotolata. Si usa per completare delle polpettine di riso all’interno di un piatto di sushi, costituendo una componente vegetariana.
Ingredienti
- 3-4 uova
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- 1 noce di burro per friggere
Procedimento
2.Far sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente
3.Mettere in padella metà delle uova sbattute
4.Farle rapprendere e arrotolarle con l’aiuto di 2 spatole o forchette
5.Lasciare il rotolo in padella e versare l’altra metà delle uova sbattute
6. Far rapprendere e continuare ad avvolgere partendo dal rotolo grande in modo da formare un rotolo unico.
7.Lasciar raffreddare e tagliare a rondelle un po' oblique
- pane raffermo 4-5 fette
- fagiolini già sbollentati o altra verdura a piacere
- formaggio tipo fontina o caciocavallo o provola...
- uova 5-6
- formaggio grana due cucchiai
- una noce di burro per la teglia
- sale q.b.
- Imburrare una teglia
- ricoprire il fondo con fette di pane
- adagiare sul pane i fagiolini già cotti o altra verdura a piacere.
- spolverizzare con grana
- sbattere le uova con un po' di sale e versare sulle verdure
- lasciare riposare qualche minuto in modo che il pane assorba un po' delle uova
- completare la teglia con fette del formaggio preferito
- infornare a 180° per 35 minuti circa (dipende dalla grandezza della teglia

















































