Benvenuti su Vita da Shabby: il blog dedicato al fai da te, al restyling, all'arte e alla vita sostenibile. Qui trovi tutorial dettagliati e idee creative.

restauro conservativo: comodini Art Decò

i due comodini ate decò  restaurati
i nostri comodino art decò finiti

“Il legno antico ha una sua memoria profonda. Il compito del restauratore non è quello di riscriverla, ma di liberarla dalla polvere del tempo per farla splendere di nuovo.”
-Anonimo-
 
Non solo shabby:  i segreti del restauro conservativo per due comodini Art Déco 
Nel mondo del fai-da-te e del recupero creativo non esiste solo lo stile shabby. A volte ci si imbatte in pezzi di tale bellezza e importanza storica che la scelta migliore è un intervento di puro rispetto. È il caso di questi due splendidi comodini Art Déco: mobili dalla forma sinuosa e geometrica tipica del periodo, impreziositi dalle loro iconiche maniglie originali in bachelite.*
*La bachelite (o bakelite) è una resina fenolica sintetica termoindurente inventata dal chimico Leo Baekeland nel 1907. È stata la prima vera plastica sintetica al mondo. Popolarissima tra gli anni '20 e '50, è stata ampiamente utilizzata per apparecchi radio, telefoni, spine elettriche, bigiotteria ecc... La bachelite ha anche contribuito all'Art Déco e al design moderno di metà secolo, rendendolo un materiale ricercato 

la scatola nera

 scatola nera finita 

 
"In un nobile scrigno di fitti segreti,
l'oro risplende nell'ombra profonda
e racconta la sua bellezza all'oscurità."
-Charles Baudelaire-
 
Ci sono oggetti che aspettano solo il momento giusto per svelare la propria eleganza. 
Questa scatola di legno, recuperata dopo anni di abbandono in soffitta, si presentava decisamente rovinata. 
scatola prima 
Il lavoro è iniziato con una profonda pulizia a base di acqua e alcool, seguita da una passata di carta vetrata e dall'applicazione dello stucco da legno per riparare le imperfezioni, oltre alla sostituzione delle vecchie cerniere usurate.

Ganesh terracotta


Bishan Das. The Birth of Prince, ca 1610-15

Bishan Das. The Birth of Prince, ca 1610-15, Page from Jahangirnama, Museum of Fine Arts, Boston

Vi piacciono le atmosfere indiane? a noi sì. Ecco una piccola trasformazione di una terracotta monocromatica. Abbiamo usato due vernici chalk, la prima bianca e la seconda turchese e rifinito con vernice e pasta a rilievo di color oro.

vasetto di vetro con pizzo

vasetto finito
 
 
"La bellezza si trova nelle cose più umili quando la luce dell'anima le tocca, trasformando ogni piccolo frammento in un riflesso d'infinito."
Rabindranath Tagore-


A volte la magia del fai-da-te risiede proprio nell'unire elementi apparentemente distanti tra loro. 


vasi di vetro all'ortensia


 vasi dopo il restyling

 "D'un tratto però il blu pare rinnovarsi in una delle ombrelle, e si vede un blu rallegrarsi del verde"
 -da Ortensia blu" (1906) di Rainer Maria Rilke.- 
 
Un barattolo di vetro per le olive e un portaghiaccio in cristallo inutilizzati sono diventati due contenitori per fiori.
  • vernice chalk
  • tovaglioli di carta sottile
  • colla vinilica  diluita con acqua ( 4 a 1)
  • oro in pasta a rilievo e vernice
  • finitura vernice trasparente lucida ( flatting)
Abbiamo tamponato i vasi con una vernice chalk chiara, abbiamo incollato i fiori ritagliati da tovagliolini e tamponato con vari colori in sintonia con le immagini. Per illuminare abbiamo usato il color oro in vernice e in pasta a rilievo. La finitura è sempre con vernice protettiva trasparente.

*v.post vaso flor encantada
*v.post tutorial tecniche di decorazione vasi&company
 
 

barattolo di vetro portaolive dopo

vecchio portaghiaccio dopo

vasi
vasi con fiori secchi


vasi prima

piatto svuotatasche


collage  foto piatto e particolari


 Mentre la tasca si svuota, il cuore si riempie.
-Victor Hugo-
 
Un anonimo e triste piatto di vetro è stato trasformato in uno svuotatasche o come decorazione da appendere al muro con gli appositi ganci
 
 piatto svuotatasche
 
materiale e procedimento
 
  • alcol per la pulizia  
  • colla vinilica diluita con acqua (4:1)
  • tovaglioli di carta sottile
  • pennello piatto
  • chalk
  • pennelli
  • forbici
  • lacca color oro  
  • oro in pasta a rilievo 
  • finitura lucida ad acqua 

tavolino colibrì

 
tavolino piccolo " colibrì"
 
"Il colibrì è un piccolo frammento di arcobaleno, una scintilla di luce che trema e regala meraviglia con un semplice battito d'ali."
Alda Merini-
 
 
Piccolo come un colibrì, prezioso come la storia
 
La bellezza non si misura a metri quadri, e questo progetto ne è la prova perfetta. 
Per le sue dimensioni ridotte, unite a una struttura aggraziata e a dettagli finemente lavorati, abbiamo voluto chiamare questo tavolino 'Colibrì', proprio come l'uccellino più piccolo e delicato del mondo. 

vassoio " Iris" - arte e natura

 
 
 "L'iris blu si apre al mattino come una preghiera di colore, mostrando che la bellezza non ha bisogno di spiegazioni, ma solo di essere guardata."
Mary Olive-
 

Sfumature pittoriche sul legno: nasce il 'Vassoio Iris' 
ispirato agli Iris del giardino e al nome del capolavoro di Van Gogh
 
La storia di questo restauro è la classica favola del brutto anatroccolo che si trasforma in un cigno elegante. 
Oggi vogliamo anche cogliere l'occasione per rispondere ad alcune vostre frequenti richieste, offrendovi una breve descrizione del procedimento che anticipa un tutorial dettagliato di prossima pubblicazione. 
Spesso ci chiedete quale sia la nostra filosofia: se lo shabby classico di norma utilizza due colori molto simili per ricreare l'usura del tempo, noi preferiamo muoverci verso quello che amiamo definire 'Shabby Floreale'. 
 
 
 
Per dare vita al nostro 'Vassoio Iris' – battezzato così in omaggio al celeberrimo quadro 'Irises' di Vincent van Gogh – 
1. abbiamo utilizzato vernici chalk e dipinto a mano con colori complementari e molto sfumati. 
2. usato uno stencil solo come guida spaziale sulla superficie, applicando poi tre sfumature di verde per le foglie, due tonalità di viola e del bianco per i petali. 
3.Per ottenere la tridimensionalità e la rotondità del fiore, abbiamo posizionato il colore più scuro alla base e ai lati, sfumando verso il chiaro al centro e illuminando il tutto con piccoli tocchi finali di bianco puro. 

Vassoio " Fata Turchina"


 
 
 "Il turchese è il colore dove i sogni vanno a respirare. Ha la leggerezza del cielo trasparente e la magia di una fiaba che inizia."
Fabrizio Caramagna-
 
"Esplorare i banchi di un mercatino delle pulci  significa andare alla ricerca di tesori nascosti. 
Quando abbiamo scovato questo delicatissimo vassoio, con il suo splendido bordo in legno intagliato, abbiamo capito subito che il suo vecchio colore anonimo non gli rendeva affatto merito. 

orchidee all'aceto

orchidea - Augusto Giacometti- 1940
 
"Curare un’orchidea non significa semplicemente annaffiarla, ma imparare a leggere il linguaggio silenzioso delle sue foglie. Essa non chiede molto, chiede solo che tu trovi per lei la luce giusta. E quando la trova, ti ripaga con una fioritura che sembra un miracolo scolpito nel tempo."

I tre segreti per orchidee sempre in fiore (e il trucco del fiorista dell'aceto di mele)

Far sopravvivere un'orchidea è abbastanza  facile, ma farla rifiorire con steli forti e colori vivaci richiede i giusti assi nella manica. 

Spesso ci concentriamo solo sull'acqua, dimenticando che queste piante hanno bisogno della luce perfetta e di una nutrizione mirata. 

Oggi scopriamo i tre pilastri della coltivazione e un segreto antico, tramandato dai fioristi, che cambierà il destino delle vostre piante.

 
 foto nostre orchidee

 

"Petali come ali di farfalla trattenute dal fusto,
vivono di aria, di luce filtrata e di segreti.
Non forzare la sua fioritura:
l'orchidea sa quando il mondo ha bisogno di bellezza,
e solo allora decide di sbocciare."

1. La Luce: Il Vero Carburante della Fioritura

Molti pensano che il concime sia l'unico responsabile dei fiori, ma senza la luce corretta l'orchidea non avrà mai l'energia per aprirsi.

  • Le orchidee non amano  il sole diretto, che può bruciare le foglie creando macchie nere. Posizionarle dietro tende leggere. 
  • Osservare le foglie per capire se la posizione è corretta. Se sono di un verde troppo scuro, la luce è insufficiente. Se sono di un verde chiarotendente al giallo  la luce è troppa. Il colore giusto? Un bel verde oliva brillante.