
i nostri comodino art decò finiti
“Il
legno antico ha una sua memoria profonda. Il compito del restauratore
non è quello di riscriverla, ma di liberarla dalla polvere del tempo per
farla splendere di nuovo.”
-Anonimo-
-Anonimo-
Non solo shabby: i segreti del restauro conservativo per due comodini Art Déco
Nel mondo del fai-da-te e del recupero creativo non esiste solo lo stile shabby. A volte ci si imbatte in pezzi di tale bellezza e importanza storica che la scelta migliore è un intervento di puro rispetto. È il caso di questi due splendidi comodini Art Déco: mobili dalla forma sinuosa e geometrica tipica del periodo, impreziositi dalle loro iconiche maniglie originali in bachelite.*
*La bachelite (o bakelite) è una resina fenolica sintetica termoindurente inventata dal chimico Leo Baekeland nel 1907. È stata la prima vera plastica sintetica al mondo. Popolarissima tra gli anni '20 e '50, è stata ampiamente utilizzata per apparecchi radio, telefoni, spine elettriche, bigiotteria ecc... La bachelite ha anche contribuito all'Art Déco e al design
moderno di metà secolo, rendendolo un materiale ricercato
Lo stato di conservazione fortunatamente era buono, e questo ci ha permesso di evitare vernici coprenti per dedicarci a un vero e proprio restauro conservativo tradizionale, utilizzando esclusivamente prodotti specifici e totalmente naturali.
Per i molti lettori appassionati, abbiamo deciso di condividere le formule esatte di due miscele storiche fondamentali che abbiamo preparato a mano per questo progetto:
1.La ricetta della "Triplice" (Per la pulizia profonda)
È una miscela formidabile utilizzata per sgrassare e pulire i mobili antichi, specialmente quelli originariamente trattati a gommalacca, senza intaccare la patina. Le proporzioni da seguire sono:
- 2 parti di essenza di trementina
- 1 parte di alcool puro a 94°
- 1 parte di olio paglierino
2. La ricetta dell'Encaustico (Per la patinatura)
Una nobile miscela di cere nobili che nutre, protegge e dona una morbida lucentezza al legno. Le proporzioni esatte sono:
- 12% di cera d'api pura
- 8% di cera carnauba (per dare durezza e lucentezza)
- 80% di essenza di trementina
- Un pizzico di bitume di Giudea (fondamentale per tonalizzare e scaldare il colore)
Preparazione: Scaldare delicatamente a bagnomaria le due cere finché non si saranno completamente amalgamate. Versarle in un vasetto di vetro resistente, quindi aggiungere la trementina e il pizzico di bitume mescolando fino a ottenere una pasta omogenea.
Il procedimento passo dopo passo
abbiamo:
1. eseguito una pulizia profonda strofinando la superficie con la nostra Triplice.
2. protetto e tonalizzato il legno stendendo la classica vernice a gommalacca.
3. applicato la cera Encaustico per creare una patinatura calda e ricca.
4.completato l'opera con una vigorosa lucidatura, utilizzando un panno di lana caldo.
Il risultato finale restituisce appieno la dignità e la maestosità dello stile Déco. Le venature naturali del legno, liberate e nutrite, giocano magnificamente con la luce, dimostrando che l'autentica eleganza non ha bisogno di essere trasformata: le basta solo essere ricordata.

“La bellezza delle cose antiche risiede nella loro capacità di invecchiare restando fedeli alla propria anima.”- anonimo





bellissimi! Complimenti
RispondiEliminaGrazie Sabry, un saluto affettuoso
EliminaI love the Art Deco style, these bedside tables are beautiful, the restoration seems done well. Congratulations
RispondiEliminaVictoria
EliminaThank you Victoria for your compliments. A warm greeting
delicious, I like them very much
RispondiEliminaThank you Lily for your compliments. A warm greeting
EliminaComplimenti bel risultato; apprezzo e condivido la scelta effettuata di procedere ad un restauro . Mi piace molto lo stile shabby, ma sono consapevole che non è possibile verniciare tutto in modo sconsiderato(ho visto in giro molti scempi). Approvo quindi la premssa del post - non solo shabby - e la bellezza di questi comodini ne è la prova.
RispondiEliminaSaluti da Marta
Cara Marta siamo in perfetta sintonia, condividiamo tutto quello che hai scritto. Un saluto affettuoso
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