cerca nel Blog

8 marzo - regalo fai da te per un'amica

 le amiche - Gustav Klimt 1916 -  appartenente alla collezione  del castello Immerdof data purtroppo alla fiamme dai nazisti, nel 1945

A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Alda Merini

La vita delle donne non è stata facile in nessuna società umana ed in nessun periodo storico per questo si è pensato, come fosse una compensazione, ad una festa dedicata al genere. Non vogliamo fare un trattato di sociologia, siamo abituate al lavoro dentro e fuori casa, pretendiamo solo di camminare a fianco dell'altra  metà del cielo, nè un passo indietro, nè un passo avanti. 


cornici dipinte a straccio - tutorial

 

cornici finite
cornici finite

  “I vostri figli non sono figli vostri,
sono i figli e le figlie della forza stessa della vita;
potete custodire i loro corpi,
ma non le loro anime, che abitano la casa del domani.”
-Kahlil Gibran-

“Ci sono volti del passato che sembrano sceglierci tra la folla di un mercatino, sguardi silenziosi che ci seguono fino a casa per chiederci di dare una nuova cornice alla loro storia.”

Esplorare i mercatini dell'usato  riserva sempre incontri capaci di toccare le corde più profonde della memoria. Qualche tempo fa, guardando verso l'alto su una parete affollata, siamo rimaste letteralmente catturate dallo sguardo serissimo di due bambini all'interno di due vecchie cornici. 


portachiavi fai da te con filo e nodi

Vasilij Vasil'evič Kandinskij - 293 - 1913

"Io son colui che tenni ambo le chiavi
del cor di Federigo, e che le volsi,
serrando e disserrando."
(Pier della Vigna, Dante Alighieri, Inferno)

Continuiamo con la nostra ricerca e sperimentazione.

Dopo aver realizzato vari manufatti con fili e nodi con tecniche varie, gli acchiappasogni e i bracciali, abbiamo provato a creare alcuni portachiavi. 


vassoio blu e oro con formelle

la bella dama senza pietà -  Sir Frank Dcksee - 1902

"Re Carlo tornava dalla guerra
Lo accoglie la sua terra
Cingendolo d'allor
Al sol della calda primavera
Lampeggia l'armatura
Del sire vincitor..."
 
Re Carlo, Fabrizio De Andrè


Questo vassoio è stato acquistato in un mercatino dell'usato per pochi euro. 

 


bracciali nodi e perle fai da te

Matisse - la japonaise- 1905  fonte Pinterest

"Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello."
(L'estate è finita, Emily Dickinson)


sciroppo di agrumi

Principe Jussuff's Limone Cavallo e fuoco Bue – Franz Marc - 1913

 
"Aranci, alberi che adoro,
il vostro profumo mi è dolce!
Vi è cosa nel regno di Flora
che possa riuscir più gradita?
Quei frutti dalla buccia soda
sono un antico tesoro;
e il giardino delle Esperidi
non vide mai altri pomi d’oro".

- Jean de La Fontaine-
 

Noi che amiamo consumare frutta e verdura di stagione abbiamo sempre in dispensa degli agrumi biologici perchè ne utilizziamo anche le scorze. 

cuoscous di semola integrale moderno finger food

la città blu
Chefchaouen, la città del blu del Marocco.

"Dobbiamo trovare qualcuno con cui mangiare e bere prima di cercare qualcosa da mangiare e da bere, perché mangiare da solo significa fare la vita di un leone o di un lupo.”

EPICURO

Abbiamo in dispensa della semola integrale macinata a pietra e con l'aiuto di Nadia, la nostra amica marocchina, decidiamo di fare in casa e senza strumenti particolari un buon couscous. La storia di questo alimento ne colloca la nascita tra il VII° ed il IX° a.C. ma la leggenda lo anticipa di ben mille anni attribuendone l'uso a Re Salomone che se ne cibava per consolarsi dalle pene d'amore che gli procurava la regina di Saba. Diffuso in tutto il nord d'Africa dove si mangiava con tre dita, ha costituito il primo finger food moderno.