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Preparare Valigie Ordinare cassetti Metodo KonMari

valigie

foto web
 
"Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede, avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita"
-Jack Kerouac-

 

 Preparare le valigie senza ansia: la guida  al viaggio perfetto con il metodo KonMari


Tempo di vacanze, di partenze e...del solito, inevitabile dilemma che si presenta ogni anno: dover preparare i bagagli. Chiunque abbia una famiglia conosce bene questo scenario. Spesso sono proprio le donne a trovarsi in prima linea, incaricate di organizzare e far quadrare i bagagli non solo per sé, ma anche per i figli e per gli altri componenti della casa. Diventano così le candidate perfette per la famigerata "ansia da pre-viaggio".

La casistica umana davanti a una valigia aperta è incredibilmente varia: si va dal minimalista ultra-organizzato, che sa esattamente cosa portare, all'ansioso cronico che prepara i bagagli dieci giorni prima della partenza e continua a tormentarsi nel dubbio di aver dimenticato qualcosa di vitale. C'è poi chi rimanda questa incombenza fino all’ultimo minuto utile, finendo per riempire il borsone ammucchiando alla rinfusa tutto ciò che capita sotto mano. 

A volte, preparare i bagagli può trasformarsi in una scena tragica ed esilarante alla Fantozzi, generando veri e propri dubbi amletici: “Cosa devo portare e cosa è meglio lasciare a casa?”.  

Fantozzi parte per le vacanze
Fantozzi parte per le vacanze

La tentazione è sempre la stessa: davanti al timore che la valigia non si chiuda, si finisce per portarsi dietro due o tre bagagli giganti, anche quando non è pratico o conveniente.

 immagine ironica  crisi di nervi

La psicologia del bagaglio: perché tendiamo a portare troppo?

Alcuni psicologi sostengono che portarsi dietro un numero esagerato di oggetti serva, in qualche modo, a calmare l'ansia inconscia della partenza, del cambiamento e del distacco temporaneo dalla propria comfort zone (la nostra "tana"). Ovviamente entrano in gioco moltissime variabili che dipendono dal carattere, dalle proprie insicurezze personali, dal tipo di viaggio (non sempre si parte per una vacanza di piacere!) e dalla destinazione.

C'è chi possiede un'anima più spartana e avventurosa e decide di partire solo con uno zaino in spalla e il minimo indispensabile, e chi invece, per indecisione, riempie il bagaglio di alternative "nel caso in cui...", col risultato che la metà degli indumenti e delle scarpe fa semplicemente un viaggio di andata e ritorno senza mai uscire dalla valigia. Molto dipende anche dal mezzo di trasporto scelto: se per i viaggi in macchina è possibile sfruttare la capienza di un bagagliaio, il discorso cambia radicalmente quando dobbiamo prendere un treno o, in particolare, l'aereo, dove i limiti di peso e dimensioni sono tassativi (se state pianificando un volo, date uno sguardo alla  guida  sulle regole per il bagaglio a mano e da stiva delle maggiori linee aeree.

Oltre al timore di dimenticare qualcosa, esiste anche "l'ansia da valigia perfetta": il desiderio di incastrare tutto in poco spazio facendo in modo che, una volta arrivate a destinazione, gli abiti non siano completamente spiegazzati e bisognosi di un ferro da stiro o di una lavanderia. Cerchiamo allora di capire come organizzare un bagaglio intelligente e leggero, salvo situazioni particolari.

valigia mezza aperta
immagine web- credit@

 La Checklist: l'essenziale organizzato

La prima regola d'oro per non dimenticare nulla è compilare una lista scritta. Ma cosa dobbiamo inserire di base e come dobbiamo organizzarlo? Ecco la nostra checklist ragionata, divisa per buste e categorie:

1. Abiti e biancheria intima

Esistono diversi modi per sistemare l'abbigliamento. Potete piegare i capi e impilarli per categorie simili, oppure arrotolarli uno a uno disponendoli sia in orizzontale che in verticale per occupare meno spazio (il segreto che vedremo tra poco con il metodo Kondo). La biancheria intima va piegata appositamente e riposta in sacchetti morbidi di stoffa o in pochette dedicate.

  • 💡 Il consiglio furbo: Indossate sempre l'abbigliamento e le scarpe più pesanti e ingombranti durante il giorno del viaggio per non sottrarre spazio alla valigia. Se viaggiate in aereo o in treno, dove le temperature dell'aria condizionata sono molto basse, munitevi sempre di una giacca, una maglia o una sciarpa e di scarpe chiuse (per saperne di più, leggete i nostri consigli utili per un viaggio a New York).

2. Le scarpe

Riponetele sempre all'interno di sacchetti di plastica o negli appositi portascarpe in tessuto. Vanno sistemate al fondo della valigia, nello scomparto inferiore isolato (se la valigia ne è provvista), oppure incastrate lungo i bordi rigidi per stabilizzare il carico.

3. Pulizia personale e cosmetici

I prodotti per l'igiene e il make-up vanno organizzati all'interno di pochette o nel beauty case. Il segreto per viaggiare leggere è portare con sé i campioncini gratuiti accumulati durante l'anno o le mini confezioni travel-size. In alternativa, potete acquistare dei piccoli contenitori vuoti riutilizzabili, da travasare, etichettare e inserire in sacchetti di plastica trasparenti per evitare fastidiose fuoriuscite di liquido durante il trasporto.

  •  Nota per i voli aerei: Se viaggiate con il solo bagaglio a mano, ricordate che i liquidi devono essere tassativamente in contenitori inferiori a 100 ml ciascuno, inseriti in un unico sacchetto trasparente richiudibile della capacità massima di 1 litro.
  • Il nostro tocco di ecologia domestica: Non dimenticate mai di infilare in valigia un panetto puro di sapone di Marsiglia naturale! Al bisogno, vi permetterà di lavare e stendere al volo qualsiasi indumento, profuma i bagagli ed esclude l'uso di bagnodoccia industriali flacone dopo flacone.

4. Medicinali e cura della vista

Portate solo gli indispensabili per eventuali patologie personali in corso, qualche cerotto, salviettine disinfettanti e poco altro, tutto raccolto in una piccola pochette. A meno che la vostra meta non sia il deserto o un luogo sperduto della terra, non fatevi prendere dall'ansia: troverete ottime farmacie ovunque e starete benissimo! Se avete problemi di vista, ricordate invece di portare un paio di occhiali da vista di riserva.

5. Tecnologia e Adattatori Universali

Raccogliete in un piccolo contenitore rigido ( si trovano in vendita degli organizer  adeguati compatti e attrezzati)  i cavi dei cellulari, i caricabatterie, le cuffie ed eventualmente una batteria portatile (power bank ecc...). Se viaggiate all'estero, è fondamentale verificare il tipo di presa elettrica del paese d'arrivo per procurarvi l'adattatore corretto. Ecco un piccolo promemoria dei principali standard mondiali:

  • Tipo C (Europea) e Tipo F (Schuko): Diffuse in gran parte dell'Europa (inclusa l'Italia). Sono compatibili tra loro.
  • Tipo G (Britannica): Utilizzata in Regno Unito, Irlanda, Malta, Cipro e Singapore. Caratterizzata da tre spinotti rettangolari.
  • Tipo A e B (Americana): Utilizzata in Nord America (Stati Uniti, Canada) e in Giappone. Presenta lamelle piatte.
  • Tipo I (Australiana): Utilizzata in Australia, Nuova Zelanda e Cina.

6. Accessori extra

Un piccolo ombrello pieghevole o un K-way leggero, un cappellino per il sole, un buon libro da leggere nei momenti di relax e la mappa del viaggio.



La rivoluzione dello spazio: Il Metodo KonMari in Valigia

Per ottimizzare al massimo lo spazio e trasformare la preparazione del bagaglio in un rito rilassante, vi proponiamo di applicare il celebre Metodo KonMari, ideato dalla scrittrice giapponese Marie Kondo, autrice del bestseller mondiale "Il magico potere del riordino". Questo metodo, nato per organizzare gli ambienti della casa, si rivela uno strumento formidabile se applicato alle valigie.

copertina libro metodo konMari

“Nel libro che l'ha resa famosa, Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato e valorizza le cose preziose.” fonte

Il cuore del Metodo KonMari consiste nel riordinare non per stanze, ma per categorie strette: vestiti, libri, documenti, i Komono (gli oggetti misti di utilità quotidiana) e infine i ricordi affettivi. Quando si tratta di abbigliamento e biancheria intima, Marie Kondo insegna a piegare ogni capo attraverso una serie di passaggi geometrici (un vero e proprio metodo origami), trasformando i vestiti in piccoli rettangoli compatti capaci di stare in piedi da soli in verticale. Arrotolando e disponendo i capi in questo modo all'interno dei cassetti o della valigia, si ottengono tre vantaggi immensi: si risparmia oltre il 50% dello spazio, si ha una panoramica visiva immediata di tutto ciò che si possiede (senza dover sollevare le pile di vestiti) e le fibre del tessuto non si spiegazzano.

Riportiamo alcuni video di Mary Kondo che si prestano meglio di tante parole a comprendere il metodo

The KonMari Fold -  Basics: impara come piegare canotte, magliette, maglioni, pantaloni e pantaloncini

 

The KonMari Fold | Intimates: impara a piegare la biancheria intima 

video condiviso da youtube

The KonMari Fold | Menswear: impara a piegare l'abbigliamento maschile

video condiviso da youtube


*v. altri video  sul canale youtube di Mary Kondo

*v. sito ufficiale di Mary kondo


valigia sistemata secondo il metodo konmari
Credits:@mariekondo - fonte Pinterest

 Come fare la valigia verticale passo dopo passo:

  • Aprite la valigia e posizionatela su un piano comodo (un tavolo o il letto). Compilate la vostra lista basandovi sui giorni effettivi di viaggio e sul clima del luogo. Ricordate: non serve portarsi dietro l'intero armadio, basta ottimizzare i look creando abbinamenti intelligenti tra i vari pezzi.
  • Estraete tutto e create una panoramica visiva: Adagiate tutti i vestiti che intendete portare sopra un grande piano, sul letto o su un tappeto pulito sul pavimento. Raggruppateli per categorie (pantaloni, magliette, abiti, intimo). Questo colpo d'occhio vi aiuterà a fare una cernita spietata e onesta su cosa sia davvero necessario, escludendo il superfluo che potete rimettere nell'armadio. 
calze ripiegate secondo il metodo KonMari
Foto Korysno - fonte
  • Piegate e arrotolate in verticale: Prendete ogni singola maglietta, top o pantalone. Piegate i lati verso il centro per formare un lungo rettangolo, poi ripiegatelo in due o in tre parti fino a ottenere un panetto compatto. Se il tessuto lo consente, arrotolate il capo su sé stesso in modo stretto e uniforme.
  • Disponete a scacchiera: Invece di adagiare i vestiti uno sopra l'altro creando delle pile, posizionateli all'interno della valigia di taglio, in verticale, l'uno accanto all'altro come se fossero i libri di una libreria o le schede di un archivio. In questo modo, aprendo il bagaglio, vedrete all'istante ogni singola maglietta senza disfare l'ordine.
sacchetti portascarpe
sacchetti portascarpe vendita online

  • Incastrate gli accessori: Utilizzate gli spazi vuoti lasciati dai rettangoli di tessuto per inserire le scarpe (sui bordi), le pochette dei medicinali, il sacchetto trasparente dei cosmetici e il contenitore dei caricabatterie.

Come preparare la valigia secondo il metodo KonMari. Il tutorial di Marie Kondo




i nostri avatar con cappello estivo
i nostri avatar in tenuta vacanziera😀

Le nostre considerazioni finali

Applicare la filosofia zen del riordino alla valigia trasforma un momento solitamente stressante in un bellissimo esercizio di consapevolezza. Vedere tutti i propri abiti disposti in verticale, ordinati e compatti come piccoli origami colorati, toglie l'ansia della partenza e regala un profondo senso di leggerezza. Il riciclo e l'ecologia passano anche da qui: nel saper viaggiare leggeri, preferendo un panetto di sapone di Marsiglia ai flaconi di plastica e portando con sé solo ciò che genera reale gioia. Provate questo metodo per il vostro prossimo viaggio, fateci sapere nei commenti come è andata la vostra esperienza e... buon viaggio di cuore a tutte voi!

ps. buon viaggio a chi parte per le vacanze e buona permanenza in città a chi rimane...ricordando che si può essere, anche con piacere, dei  "turisti a chilometro zero" e senza valigie!! (*v. i nostri post nella pagina arte, cultura, musei, viaggi

  
 "La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi sappia badarvi, e incominci. O ricominci. Nessun viaggio è definitivo" 
(José Saramago)

 


26 commenti:

  1. bellissimo e utilissimo post grazie

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    1. Grazie Rosy, il prossimo post sugli armadi sarà pubblicato a settembre. Un abbraccio

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  2. non conoscevo questo metodo furbissimo, seguirò i video perchè voglio imparare

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  3. grazie per questo post molto utile

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  4. da settembre mi organizzo.. voglio degli armadi ordinatissimi

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    1. Anche noi lo diciamo sempre... ma non siamo così precise, miglioreremo... Un abbraccio

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  5. ho lavorato in un negozio di biancheria intima e tutti i cassetti erano ordinati con la disposizione in verticale, ma non sapevo che fosse un metodo giapponese; si impara sempre qualcosa

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    1. La disposizione degli articoli in ogni negozio è soggetta a rigorosi studi psicologici e di marketing....a presto un post con queste tematiche. Un abbraccio

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  6. mi avete fatto venire voglia di comprare il libro

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    1. L'acquisto di un libro è sempre un ottimo proposito... Un abbraccio

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    1. Grazie Roby, è un metodo intelligente e veloce. Un abbraccio

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    1. Grazie Sabry, presto pubblicheremo un altro post su come ordinare armadi e mobili contenitori. Un abbraccio

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  9. molto interessante e utile grazie!!

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    1. Abbiamo trovato questo metodo proprio efficace per mantenere un buon ordine. Un abbraccio

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  10. bisogna avere poca roba, se si hanno gli armadi pieni bisogna fare delle scelte equesto è il difficile

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    1. Hai ragione, noi ci regoliamo così: se per due anni non utilizziamo un indumento vuol dire che non è utile. Portiamolo nei mercatini dell'usato o diamogli una nuova destinazione... un abbraccio

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  11. grazie per questo post utile

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  12. grazie per aver riportato la frase di José Saramago, che mi piace molto

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    1. Capita spesso di citare questo grandissimo scrittore, per noi è indispensabile. Un abbraccio

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