"L'arte sfida la tecnologia e la tecnologia ispira l'arte." John Lasseter"
"L'evoluzione dell'arte generativa ha raggiunto vette incredibili con robot umanoidi come Ai-Da, capace di utilizzare algoritmi e un braccio meccanico per dipingere su tela. È proprio grazie a questa tecnologia che nel 2024 è stato realizzato il celebre ritratto 'A.I. God. Portrait of Alan Turing', venduto all'asta da Sotheby's per oltre un milione di dollari."
"Nulla si perde dello slancio che si imprime all'anima: ogni passione
invisibile trova, prima o poi, la sua via per tornare alla luce."
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, ma per chi non si arrende, anche la tempesta diventa un viaggio."
L'ottimizzazione SEO delle immagini: Abbiamo inserito pazientemente i tag Title e Alt su molte foto e immagini. (Il tag Alt -testo alternativo- serve a spiegare a Google cosa c'è nell'immagine ed è fondamentale per l'accessibilità, ad esempio per i non vedenti, mentre il testo del titolo -Title text- è la scritta che appare quando un lettore passa con il mouse sopra la foto). Su Blogger, questa operazione è semplicissima: basta cliccare sulla foto, selezionare l'icona dell'ingranaggio (la rotellina delle impostazioni) e compilare i campi dedicati prima di salvare. Rifinitura dei fogli di stile CSS: Abbiamo lavorato sul codice CSS (Cascading Style Sheets), ovvero il linguaggio informatico che definisce la formattazione e l'aspetto grafico delle pagine web. Muovendoci secondo un'ottica Mobile-First (progettata specificamente per gli smartphone), abbiamo migliorato la leggibilità ottimizzando la grandezza dei font, i colori dei testi, l'interlinea di lettura, la formattazione degli elenchi puntati e risolvendo i fastidiosi problemi di spaziatura artificiale lasciati dall'allineamento giustificato del testo ecc. Revisione dei vecchi testi e Pagine HUB: Abbiamo ripreso in mano gli articoli più datati del blog (all'inizio tendevamo a inserire moltissime immagini e pochissimo testo) ampliandoli con informazioni aggiornate, strutturato la nuova pagina "Chi Siamo" e le utilissime Pagine HUB (Content Hub), ovvero sezioni centrali che raggruppano in modo ordinato tutti i contenuti relativi alle varie categorie.
"Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle per tornare a dipingere il proprio futuro."
Aiuta gli utenti a individuare subito il sito che cercano; aggiungendo un'immagine personalizzata e curata invece dell'icona predefinita del browser, o nel nostro caso di Blogger, si conferisce un'idea di professionalità; può influenzare favorevomente l'indicizzazione: i motori di ricerca visualizzano la Favicon nei risultati di ricerca mobile che può portare ad un aumento di clic e contribuire a dare serietà e autorevolezza al sito Accedere a Blogger; andare su Impostazioni; Scorrere la pagina fino a trovare la voce Icona Preferita e cliccarci sopra; cliccare su Scegli file, selezionare l'immagine dal computer e salvare; Se questa non appare subito in alto, nel browser vicino all'indirizzo URL, al posto di quella del browser (nel nostro caso di quella di blogger) si può: cancellare la cache del browser accedere al browser con la modaità incognito aspettare l'aggiornamento di Google (a volte occorrono anche varie settimane)
"Nulla si perde dello slancio che si imprime all'anima: ogni passione
invisibile trova, prima o poi, la sua via per tornare alla luce."
- Rainer Maria Rilke-
Problemi di indicizzazione su Google: l'odissea del nostro blog "fantasma" e la svolta decisiva (speriamo!) con il nuovo dominio .com
Lo scorso anno abbiamo pubblicato un articolo intitolato "Problemi di indicizzazione di Google", in cui condividevamo con voi le enormi difficoltà tecniche che stavamo attraversando da ormai dodici mesi.
In ambito SEO (l'ottimizzazione per i motori di ricerca), l'indicizzazione è quella fase in cui un motore di ricerca analizza una pagina web e la memorizza nel proprio archivio, chiamato "indice". Senza questa fase, una pagina, semplicemente, non esiste in rete.
Il problema: un blog diventato "fantasma"
Il nostro amato blog, che conta circa 600 pagine ricche di tutorial e passioni, è ospitato sulla piattaforma Blogger. Dopo un lungo periodo di visibilità iniziato nel 2019 – in cui bastava digitare "Vita da Shabby" su Google per trovarci immediatamente – il sito ha iniziato improvvisamente a perdere posizioni e pagine, fino a sparire quasi del tutto dai risultati di ricerca. In breve tempo, eravamo diventate un blog fantasma.
Questa sparizione riguardava esclusivamente Google. Su Microsoft Bing e su altri motori di ricerca minori, le nostre pagine continuavano a essere perfettamente indicizzate e visibili.
Purtroppo, però, Google domina incontrastato il mercato mondiale con circa il 90% delle ricerche totali su tutti i dispositivi, muovendo oltre 5 miliardi di utenti, mentre Bing si attesta intorno al 5%, seguito da Yandex, Yahoo e Baidu che si spartiscono il restante 4%. Da queste cifre balza subito all'occhio quanto l'indicizzazione su Google sia importante per la sopravvivenza di qualsiasi spazio web.
Fortunatamente potevamo contare su una base solida e affezionata di lettori che ha continuato a seguirci anche dall'estero e a commentare i nostri post, soprattutto grazie alla nostra attività sui social network (Facebook, Pinterest e Instagram), dove non abbiamo mai smesso di condividere i nostri post.
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, ma per chi non si arrende, anche la tempesta diventa un viaggio."
- Rielaborazione da Seneca-

Caspar David Friedrich, viandante sul mare di nebbia
Wikimedia - commons
Una lunga odissea durata due anni
Abbiamo aspettato per mesi, sperando che si trattasse di un problema temporaneo e che le cose si sistemassero da sole.
È stata un'attesa logorante: un'odissea durata circa due anni, profondamente frustrante e demotivante per chi, come noi, cura i propri contenuti con molta attenzione e passione.
Invece di arrenderci, abbiamo iniziato a studiare e a documentarci a fondo. Abbiamo scoperto che questo problema era comune a moltissimi blog ospitati sia su Blogger che su altre piattaforme. Abbiamo contattato diversi blogger che stavano vivendo la nostra stessa identica situazione – con visualizzazioni crollate o pagine azzerate – e che le stavano provando tutte per venirne a capo, senza alcun successo.
L'analisi con la Google Search Console (GSC)
Per scavare a fondo nei problemi tecnici, abbiamo analizzato i dati della Google Search Console (GSC), lo strumento gratuito di Google fondamentale per monitorare, gestire e migliorare la presenza di un sito nei motori di ricerca, poiché evidenzia gli errori strutturali che bloccano le pagine.
Dall'analisi dei rapporti abbiamo scoperto una realtà amara: Google teneva in considerazione appena la metà delle nostre pagine (inclusa la nostra Home Page) che erano intrappolate in un limbo di errori: pagine "rilevate, ma attualmente non indicizzate", "scansionate, ma non indicizzate" o bloccate da misteriosi "errori di reindirizzamento".
Inoltre, abbiamo notato che il Googlebot Smartphone (il software di scansione prioritario di Google che naviga incessantemente nel web per catalogare le pagine) passava sul nostro blog solo per pochissimi minuti, esplorando una manciata di URL.
Questo comportamento dipende dal cosiddetto Crawl Budget (budget di scansione): Google assegna a ogni dominio una quantità limitata di tempo ed energia per i suoi robot. Se un sito presenta troppi errori di reindirizzamento, contenuti scarsi o anche, secondo noi, se si trova su piattaforme gratuite, viene considerato poco autorevole e Googlebot ottimizza le sue risorse automatiche eseguendo scansioni brevissime e abbandonando il sito.
Abbiamo provato a contattare l'assistenza di Blogger, ricevendo in risposta i classici moduli standard preconfezionati:
- Controllare il codice HTML delle pagine alla ricerca di errori;
- Verificare il file robots.txt (il piccolo file di testo che comunica ai crawler dei motori di ricerca quali cartelle o pagine possono visitare e quali devono ignorare);
- Controllare la correttezza del tag canonical (l'elemento del codice HTML che indica ai motori di ricerca qual è la versione principale e preferita di una pagina quando ne esistono copie con contenuti simili);
- Verificare la presenza di testi duplicati o di scarso interesse (thin content).
Contattando il servizio clienti di Google la situazione non è cambiata, ma è emersa una considerazione importante: essendo Blogger una piattaforma chiusa, gli interventi manuali sul codice sono limitati. Abbiamo però individuato il vero colpevole dei nostri errori di reindirizzamento: il parametro mobile ?m=1.
Il grande inganno del parametro ?m=1 su Blogger
Su Blogger, quando un utente naviga da uno smartphone, la piattaforma aggiunge automaticamente il parametro ?m=1 alla fine dell'URL (l'indirizzo univoco di una pagina web). Si vengono così a creare due versioni distinte della stessa identica pagina:
- Versione Desktop: https://nomesito.com/
- Versione Mobile: https://nomesito.com/?m=1
Questo sistema è un vecchio retaggio di Blogger, nato anni fa quando non esistevano i temi responsive (modelli grafici capaci di adattare automaticamente il proprio layout e le proporzioni alle dimensioni di qualsiasi schermo).
Anche se il tag canonical è impostato correttamente, questo automatismo genera un cortocircuito nei crawler di Google, che rilevano lo sdoppiamento dell'URL come una duplicazione o come un errore di reindirizzamento continuo, bloccando l'indicizzazione. Nel nostro caso, la Home Page era finita proprio in questo loop, bloccando a cascata l'accesso a tutte le altre pagine interne del blog.
STEP 2: La trappola degli esperimenti sul web
Una volta compreso il problema, abbiamo cercato in rete una soluzione e ci siamo imbattute in ogni genere di esperimento tecnico: codici JavaScript inseriti nel tema per eliminare forzatamente il parametro ?m=1, file robots.txt modificati per vietare la scansione degli URL mobili, sitemap alternative inviate a ripetizione e richieste manuali forzate su GSC.
consiglio: non tentate questi esperimenti di cui è pieno il web. Non funzionano e, nel peggiore dei casi, rischiano solo di confondere ancora di più l'algoritmo di Google, peggiorando la situazione.
STEP 3: Il restyling del blog
Invece di rassegnarci, abbiamo deciso di sfruttare quel periodo di stallo per rimboccarci le maniche e migliorare la qualità del nostro blog, preparandolo per il futuro. Abbiamo avviato una vera e propria ristrutturazione metodica:
- Il cambio del design: Abbiamo abbandonato i vecchi modelli statici di Blogger per installare un tema moderno, fluido e totalmente responsive, scaricato dalla piattaforma Btemplates e successivamente personalizzato da noi per adattarlo ai nostri gusti estetici e alle nostre esigenze.
- L'analisi del codice: Abbiamo scansionato l'intero codice HTML del nuovo tema manualmente e con il supporto di software professionali come Screaming Frog (un crawler SEO per scovare link interrotti, pagine duplicate e problemi di indicizzazione) e Google Lighthouse (uno strumento di analisi di Google Chrome che misura le prestazioni, l'accessibilità e la qualità delle pagine web).
- Il controllo dei tag (con l'aiuto dell'IA): Abbiamo verificato la perfetta impostazione del file robots.txt, del tag canonical e del fondamentale metatag viewport (l'istruzione HTML che dice al browser come scalare e proporzionare correttamente i contenuti su schermi di Pc, smartphone o tablet).
Grazie a questo meticoloso lavoro, abbiamo corretto manualmente ogni singola criticità:
- Sistemato alcuni link interrotti, ma che generavano i fastidiosi errori 404 (pagina non trovata);
- Ottimizzato la lunghezza dei titoli e delle descrizioni per i motori di ricerca (Meta Title mantenuti tra i 50 e i 60 caratteri; Meta Description tra i 140 e i 160 caratteri);
- Organizzato la gerarchia dei testi impostando correttamente i tag H1, H2 e H3 (i titoli dei capitoli e dei paragrafi che strutturano l'articolo, migliorando la leggibilità per gli utenti e l'accessibilità per i motori di ricerca);
- Ridotto il peso di molte nostre immagini (lavoro che sta continuando perchè nel blog ci sono moltissime immagini) per rendere il caricamento del blog più veloce (Google penalizza i colori siti lenti!), convertendo i vecchi formati pesanti nel moderno formato WebP, che comprime i file senza perdere la qualità, aiutandoci con tool online come ImageResizer o TinyPNG
Dopo tutto questo lavoro durato mesi, il nostro blog è finalmente tornato su Google?
No. Tutto è rimasto uguale. 😢
Non ci rimaneva che un'ultima, drastica e coraggiosa possibilità: abbandonare il vecchio indirizzo gratuito e acquistare un dominio personalizzato.
"Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle per tornare a dipingere il proprio futuro."
- Denis Waitley -
fiore che esce dall'asfalto - resilienza
STEP 4: Il passaggio verso il dominio personalizzato vitadashabby.com
Ci abbiamo pensato e riflettuto per settimane. Eravamo tormentate dai dubbi: era davvero la mossa giusta? Avrebbe risolto il problema o avrebbe finito per complicarlo ulteriormente? In una fase in cui oltre la metà delle nostre pagine era già segnalata con errori di reindirizzamento da Google, proporre una migrazione totale verso un nuovo URL proprietario ci sembrava un salto nel vuoto dagli esiti imprevedibili.
Poi, un giorno, è arrivata nella nostra casella email una notifica di Aruba (un provider di hosting esterno): un'offerta estremamente vantaggiosa permetteva di acquistare un dominio personalizzato a pochissimi euro per il primo anno, con un rinnovo al secondo anno a soli 14 euro.
Ci siamo guardate e abbiamo pensato: “In fondo, cosa abbiamo da perdere? Proviamo!”. Siamo andate sul pannello di ricerca, abbiamo verificato che il nome che volevamo fosse libero ed è fatta: abbiamo acquistato vitadashabby.com. Dopo poche ore, la conferma della registrazione è arrivata nella casella di posta.
Adesso, però, veniva il bello. Non avevamo la benché minima idea di come configurare il trasferimento strutturale. Ma con determinazione e tantissima pazienza, tutto si impara e spesso si risolve!
Per compiere il passaggio da
https://vitadashabby.blogspot.com
a
https://www.vitadashabby.com
abbiamo dovuto far dialogare tre piattaforme: le impostazioni interne di Blogger, la gestione dei DNS di Aruba e la Google Search Console.
STEP 5: La guida pratica alla configurazione dei DNS (La nostra esperienza)
Cercando supporto online su Aruba, ci siamo accorte che spesso le guide ufficiali non sono dettagliatissime per Blogger. Abbiamo così passato ore a spulciare tutorial, leggere forum di settore e a confrontarci con l'Intelligenza Artificiale, che ponendo le domande giuste, si rivela una spalla formidabile per sciogliere ogni dubbio tecnico.
Di seguito vi riportiamo la procedura che abbiamo eseguito su Aruba (per altri provider come ad es. Register, GoDaddy o SiteGround, alcuni codici o diciture potrebbero variare).
Operazioni preliminari su Blogger:
- Accedere alla bacheca e andare su Impostazioni.
- Scorrere fino alla sezione Pubblicazione e cliccare sulla voce Dominio personalizzato.
- Inserire l'URL del nuovo dominio proprietario completo del prefisso (es: www.vitadashabby.com) e cliccare su Salva.
- A questo punto compare un messaggio di errore a schermo: è del tutto normale! Blogger mostra due codici di sicurezza alfanumerici chiamati Record CNAME. Annotarli con cura su un foglio o in una nota sul Pc, perché sono i codici univoci che servono a dimostrare di essere i reali proprietari del sito.
Operazioni sul pannello DNS di Aruba:
- Effettuare il login sul pannello di gestione del dominio su Aruba.
- Accedere alla sezione Gestione DNS (il Domain Name System, ovvero l'elenco telefonico di Internet che traduce i nomi dei siti in indirizzi IP numerici per permettere ai server di comunicare).
- Configurare i due record CNAME forniti da Blogger compilando i campi in questo modo:
Primo CNAME: Nome/Host: www | Destinazione/Target:ghs.google.com
Secondo CNAME: Inserire nel campo Nome/Host il primo codice univoco generato da Blogger e nel campo Destinazione/Target il secondo codice di sicurezza corrispondente. - Configurazione dei Record A: Se si vuole che il blog sia raggiungibile anche dagli utenti che digitano l'indirizzo senza inserire il "www" (es: vitadashabby.com), si devono creare quattro distinti Record di tipo A che puntano direttamente ai server IP ufficiali di Google. Inserire questi quattro indirizzi:
216.239.32.21216.239.34.21216.239.36.21216.239.38.21
- Salvare le modifiche e attendere la propagazione dei DNS (solitamente richiede da 1 a 4 ore affinché i server si aggiornino).
Il ritorno su Blogger e l'attivazione dell'HTTPS:
- Trascorso il tempo di attesa, tornare su Blogger, andare in Impostazioni -> Dominio personalizzato e cliccare nuovamente su Salva. Questa volta l'operazione andrà a buon fine.
- Attivare la spunta su Reindirizza dominio (per fare in modo che vitadashabby.com si colleghi in automatico alla versione principale con
www).
- Spostarsi nella sezione HTTPS e attivare le voci Disponibilità HTTPS e Reindirizzamento HTTPS. Questo passaggio è importante: genera il certificato di sicurezza gratuito SSL (il lucchetto verde nel browser), indispensabile per proteggere i dati dei lettori e per non essere penalizzate da Google.
- Attendere che lo stato diventi attivo e il nuovo blog .com sarà ufficialmente visibile in tutto il mondo!
Il trasloco sulla Google Search Console
L'ultimo passo fondamentale si è compiuto sulla Search Console per informare Google del nostro trasferimento:
- andare su GSC e cliccare su Aggiungi proprietà.
- Scegliere il box di destra chiamato 'Prefisso URL', inserire l'indirizzo internet completo con il www e cliccare su continua. In questo modo Google verificherà la proprietà in automatico in un secondo.
- Il trasloco finale: entrare nella vecchia proprietà di Blogspot su GSC, andare su Impostazioni, cliccare su Cambio di indirizzo e selezionare il nuovo dominio .com . Questo dice ufficialmente a Google di trasferire tutta la vecchia forza SEO sul nuovo sito.
- Abbiamo infine generato e inviato la nuova sitemap.xml all'interno del nuovo pannello del .com, verificando che venisse accettata con successo.
Blogger gestisce in modo automatico e permanente il Redirect 301 (reindirizzamento definitivo) dalle vecchie pagine blogspot.com a quelle nuove del .com
Questo significa che qualsiasi lettore o link esterno che cliccherà su un vecchio articolo storico verrà traghettato in modo del tutto fluido e trasparente direttamente sulla nuova pagina del dominio personalizzato, preservando intatto il valore del nostro archivio.
AGGIUNGERE UNA FAVICON
Una volta in rete la Home Page e altre pagine abbiamo fatto un piccolo regalo al blog: una Favicon personalizzata. Per anni ha avuto vicino all'indirizzo del blog il logo di Blogspot, adesso che è .com, abbiamo pensato di distinguerlo.
cosa è una Favicon?
La Favicon (favorite icon) è una piccola immagine che serve per identificare visivamente un sito web e distinguerlo dagli altri. Viene visualizzata nei browser, nella cronologia, e nell'elenco dei segnalibri oltre che sui propri device.
Perchè aggiungerla?
Per funzionare al meglio sui vari browser la Favicon nasce storicamente
a 16x16 pixel, ma oggi Google richiede espressamente che l'immagine sia
un multiplo di 48 pixel per poterla mostrare nei risultati di ricerca da smartphone.
Le misure perfette oggi sono 48x48, 96x96 o 192x192 pixel. Il formato può essere .ico, .gif o un comune .png trasparente."
Visto che è piccolissima, l'immagine dovrebbe essere il più possibile semplice e chiara con colori che visivamente contrastino: noi abbiamo scelto una Favicon color giallo-arancione (#FFCC33) con la S nera (di shabby) al centro e i bordi arrotondati
La Favicon si può creare con un programma di elaborazione grafica personale, tramite programmi gratuiti e open source o utilizzando generatori automatici online (è sufficiente scrivere nella ricerca "generatore favicon strumento gratuito online")
per aggiungerla al sito manualmente occorre inserire nella sezione <head> del sito il codice:
<link rel="icon" type="image/x-icon" href="/favicon.ico">
Su blogger, come su altre piattaforme, la procedura è semplice e si inizia dalla pagina impostazioni:
![]()
Le nostre considerazioni finali: la rinascita di VitadaShabby?
Che dire? È trascorsa poco più di una settimana da questo passaggio e i risultati sono molto buoni e incoraggianti. Dopo appena due giorni dal trasferimento, la nostra Home Page è tornata indicizzata e visibile in rete su Google! A ruota è iniziato il classico, 'balletto' dell'algoritmo: Google prima inserisce un blocco di pagine nell'indice, poi ne scansiona altre, corregge le oscillazioni e aggiunge contenuti freschi.
Ad oggi, guardando la Google Search Console del nuovo dominio, possiamo finalmente constatare che il nostro spazio è vivo, vegeto e reattivo!
Vediamo comparire i grafici delle prestazioni, le curve delle visualizzazioni e le statistiche di scansione mostrano numeri quotidiani positivi. Digitando nel browser il comando di controllo manuale - site:vitadashabby.com -, vediamo riaffiorare molte pagine indicizzate che crescono giorno dopo giorno.
Questo lungo viaggio ci ha insegnato che non bisogna mai darsi per vinte. Abbiamo trasformato un periodo di profonda crisi tecnica nell'occasione perfetta per ripulire, aggiornare e impreziosire ogni singolo aspetto del blog.
Incrociamo le dita per il futuro, grati a voi che non ci avete mai abbandonate, e vi diamo il benvenuto nella nostra nuova e splendida dimora virtuale ufficiale: www.vitadashabby.com!





molto interessante questa guida passo passo ; io non ho un blog , ma ho amici che stanno viviendo la stessa sistuazione per cui li girero il post !
RispondiEliminanon ci capisco di queste cose tecniche , ma mi rendo conto che è un tutorial molto accurato e interessante
RispondiEliminacerto siete imprevedibili passate dai centrini della nonna a un argomento così tecnico e particolare ; ma come fate? sapete tutto !!!!
RispondiEliminaThanks, that’s very interesting and useful; I’ll pass the link on to a friend who has the same problem—I think he’ll be very happy with it.
RispondiEliminaA very interesting, accurate, and comprehensive article with a step-by-step guide to solving this problem! Well done.
RispondiEliminanon è facile trovare in rete guide così accurate passo passo . Siete molto altruiste !!
RispondiEliminaA very interesting, accurate, and comprehensive article with a step-by-step guide to solving this problem! Well done.
RispondiEliminail vostro spaziare da fai da te restauro professionale , ecc e questi argomenti tecnologici , fa di voi persone molto di cultura, preparate e rare nella vostra disponibilità a condividere
RispondiEliminaTrès, très intéressant. Merci.
RispondiEliminaciao sono bingo54, uno di quei ragazzi che ci siamo sentiti per email per avere lo stesso problema; siete state bravissime, grazie per questo tutorial ; seguirò il vostro tutorial e spero quasta volta di rivedere in rete il mio blog
RispondiEliminaありがとう!
RispondiEliminaEu havia tentado muitas das soluções encontradas online — incluindo as que você mencionou —, mas todas falharam; agora, só resta seguir sua recomendação em relação ao domínio. Muito obrigado por compartilhar essa experiência e este excelente guia, que descobri por meio da sua publicação no Facebook.
RispondiElimina