Benvenuti su Vita da Shabby: il blog dedicato al fai da te, al restyling, all'arte e alla vita sostenibile. Qui trovi tutorial dettagliati e idee creative.

Chiharu Shiota Mostra MAO Torino

 Chiharu Shiota  The Soul Trembles


Chiharu Shiota  塩田 千春 
"The Soul Trembles" 
 l’arte come trama della memoria
dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026
 Museo di arte orientale MAO (
*v.post)
(anteprima nazionale)


La vita è un arazzo e si ricama giorno dopo giorno con fili di molti colori, alcuni grossi e scuri, altri sottili e luminosi, tutti i fili servono.
Isabel Allende, Il quaderno di Maya, 2011

Questa mostra è stata una meravigliosa sorpresa perchè ci ha proiettate entro le opere di un'artista visionaria. Non solo quadri da parete, ma incredibili strutture da attraversare, ammirare in ogni direzione quasi toccare. Ci siamo sentite legate... portateci i vostri bambini, li stupirete!

 

Chiharu Shiota 

Chiharu Shiota è una delle artiste contemporanee più riconoscibili e influenti della scena internazionale. Nata a Osaka nel 1972 e residente da molti anni a Berlino, Shiota ha costruito un linguaggio artistico originale immediatamente identificabile, fatto di fili intrecciati, oggetti quotidiani e spazi immersivi che trasformano l’esperienza dello spettatore in un confronto diretto con temi universali come la memoria, l’assenza, il corpo e l’identità.

La sua opera non si limita ad essere osservata: si attraversa, si abita, si sente fisicamente. Ed è proprio in questa dimensione esperienziale che risiede la forza del suo lavoro.

Dalle origini in Giappone alla formazione europea

Chiharu Shiota si avvicina all’arte fin da giovane, inizialmente attraverso la pittura.

chiharu Shiota foto da bambina
foto dell'artista presente nella mostra

chiharu Shiota Farfalla su girasole
Farfalla su girasole, 1977, acqerello su carta
opera realizzata a 5 anni

Studia alla Kyoto Seika University, ma presto si rende conto che la superficie della tela le sta stretta. Il desiderio di andare oltre i confini tradizionali del quadro la spinge a trasferirsi in Europa, dove completa la sua formazione in Germania, prima alla Hochschule für Bildende Künste di Braunschweig e poi a Berlino.

chiharu shiota Dentro e fuori
Dentro e fuori, 2008-2025,
 vecchie finestre di legno recuperate nei cantieri di Berlino

chiharu shiota Dentro e fuori foto2
L'artista racconta di essere stata quasi ipnotizzata da queste strutture che percepiva come una pelle

Un passaggio cruciale nella sua crescita artistica è l’incontro con Marina Abramović, sotto la cui guida Shiota esplora la performance e l’uso del corpo come mezzo espressivo. Le prime opere degli anni Novanta sono infatti performance radicali, spesso legate alla resistenza fisica e alla presenza corporea, che gettano le basi concettuali per il suo lavoro successivo.

 
Tutte le cose umane sono sospese a un esile filo.
Ovidio, Epistulae ex Ponto, I sec.

I fili come linguaggio universale

Quest'opera si trova nell'atrio del museo, e quel che colpisce visivamente è la moltitudine di fili bianchi che pendono da barche stilizzate in metallo. Il tema dell'opera è il dilemma filosofico irrisolto: chi siamo? e dove andiamo? I fili rappresentano in positivo le relazioni persona-ambiente, ed in negativo l'iper-informazione dei nostri giorni, sembrano dire che troppe informazioni equivalgono a nessuna informazione e a confusione.

chiharu shiota Dove stiamo andando
Dove stiamo andando? 2017-2025,
 lana bianca e filo metallico

Alla fine degli anni Novanta Shiota abbandona progressivamente la performance per concentrarsi sulle installazioni, il medium che la renderà celebre. I fili intrecciati, prevalentemente rossi e neri, diventano la sua cifra stilistica. Non sono semplici elementi formali, ma metafore visive: il rosso richiama il sangue, la vita, le relazioni umane; il nero evoca l’assenza, l’ignoto, la morte.

chiharu shiota silenzio
Silenzio, 2002-2025, 
pianoforte bruciato, sedie bruciate, filo nero di Alcantara
 
All'età di 9 anni assistette ad un incendio sviluppatosi nella casa vicina e dentro di le scese un grande silenzio."Questi ricordi esistono come anime senza una forma tangibile"

All’interno di queste ragnatele monumentali compaiono spesso oggetti quotidiani – scarpe, chiavi, sedie, letti, valigie – carichi di memoria e di storie invisibili. Oggetti che parlano di chi li ha usati, di chi li ha persi, di chi non c’è più. L’artista non racconta storie individuali, ma costruisce spazi in cui ogni visitatore può proiettare la propria.

chiharu shiota silenzio nella mano
Nella mano, 2017,
bronzo, ottone, chiave, filo metallico, lacca

chiharu shiota viaggio incerto
Viaggio incerto, 2016-2025,
telaio metallico a forma di barca, lana rossa

chiharu shiota viaggio incerto particolare
particolare

Corpo, malattia e consapevolezza della finitezza

chiharu shiota diventare pittura
Diventare pittura, 1994,
performance, installazione, vernice a smalto rossa,
Australian National university School of Art, Canberra
stampa digitale 2019, foto Ben Stone

Nel 2005 Chiharu Shiota affronta una grave malattia, un’esperienza che segna profondamente la sua visione artistica e personale. Da quel momento il tema della mortalità diventa centrale nel suo lavoro, non in chiave cupa o nichilista, ma come riflessione sulla fragilità dell’esistenza e sull’urgenza di lasciare tracce.

"La nostra prima pelle è quella umana. I vestiti sono la seconda. Se è così, la terza pelle non è forse lo spazio in cui viviamo, i muri, le porte, le finestre che circondano il corpo?"Chiharu Shiota


chiharu shiota riflessione
Riflessione su spazio e tempo, 2018
Abiti bianchi, specchi, struttura metallica, filo nero in Alcantara

chiharu shiota  stato dell'essere
Stato dell'essere Kasaya, 2025
Tessuto dipinto, filo rosso, piedistallo di legno.
Il Kasaya è una tunica indossata dai monaci buddisti; per l'artista gli abiti sono una seconda pelle, i fili rappresentano i legami tra le persone, la famiglia, la nazione, la religione....

Il corpo, anche quando non è fisicamente presente, resta un punto di riferimento costante: è evocato dagli spazi vuoti, dagli abiti, dai letti sospesi, dalle strutture che sembrano respirare insieme allo spettatore.

Il riconoscimento internazionale e la Biennale di Venezia

La consacrazione internazionale arriva con numerose mostre in musei e istituzioni di primo piano in Europa, Asia e America. Un momento particolarmente significativo è la partecipazione alla 56ª Biennale di Venezia nel 2015, dove rappresenta il Giappone con l’installazione The Key in the Hand. 

chiharu shiota the key

L’opera, composta da migliaia di chiavi sospese da fili rossi sopra due barche, diventa una delle immagini più iconiche di quell’edizione, conquistando pubblico e critica.

Da allora, Shiota continua a esporre regolarmente nei principali musei del mondo, mantenendo una coerenza poetica rara nel panorama dell’arte contemporanea.

Un’arte che connette

Chiharu Shiota non propone risposte, ma costruisce domande. Le sue installazioni parlano di connessione in un’epoca di distanza, di memoria in un tempo che tende a dimenticare, di identità in un mondo frammentato. I suoi fili non imprigionano: uniscono, legano, mettono in relazione.

Nel panorama artistico globale, Shiota occupa uno spazio singolare: quello di un’artista capace di trasformare materiali semplici in esperienze profonde, intime e collettive allo stesso tempo. Un’arte silenziosa ma potente, che continua a tessere legami invisibili tra le persone, le storie e i luoghi.

chiharu shiota collage opere
opere dell'artista

Un consiglio: se potete non andate a vedere la mostra nei giorni festivi, vi eviterete lunghe file

*v. anche 
 
https://vitadashabby.blogspot.com/2022/12/mao-museo-di-arte-orientale-torino.html 
 
https://vitadashabby.blogspot.com/2024/08/finito-saikei-arte-giapponese-di-creare.html 

Erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l'uno nell'altra.
Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, 2008
 


6 commenti:

  1. vista a Milano "The Moment the Snow Melts" nell'Agorà del Mudec- molto bella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche noi siamo state favorevolmente coinvolte e 'legate' dai temi artistici di Chiharu Shiota. Un abbraccio

      Elimina
  2. mi piace il MAO , penso che ndrò a visitare questa mostra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche noi amiamo questo museo e tutta la sua Arte rigenerante. Un abbraccio

      Elimina

Grazie per aver commentato il nostro post - Pa&Te.
Se desideri informazioni scrivici a:

vitadashabby@gmail.com

Torna alla
HOME PAGE