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baule davanti al letto principessa Sissi |
scrigni di sogni e di ore passate;
quando la luce li torna a svelare,
l'anima stessa si ferma a guardare.”
- Emily Dickinson-
“Ci sono tesori nascosti che aspettano solo il momento giusto per essere riscoperti, custoditi nel silenzio delle soffitte sotto il passaggio delle stagioni, pronti a ricominciare una nuova e splendida storia.”
A volte la vita del nostro laboratorio viene condizionata da sorprese del tutto inaspettate.
Tutto è iniziato dopo una notte insonne passata ad ascoltare una violenta tempesta di vento. Temendo, a ragione, che qualche tegola si fosse mossa, abbiamo fatto ispezionare il tetto da un tecnico.
Che stupore quando, muovendosi tra le travi del sottotetto, ci ha chiesto se poteva spostare il baule.
Un baule? Quale baule? Ne avevamo completamente dimenticato l'esistenza!
Lo abbiamo aperto con il cuore in gola e tanta trepidazione, scoprendo che era vuoto ma strutturalmente abbastanza integro, seppur ricoperto da decenni di polvere.
| baule -fronte- |
La fodera interna in carta era ormai distrutta e usurata dal tempo.
Davanti a questo pezzo di storia domestica, ci siamo messe subito al lavoro per studiare un progetto di recupero totale, valutando i materiali già presenti in casa.
fase 1. la bonifica e la preparazione del fondo
Trattandosi di un oggetto rimasto esposto per anni agli sbalzi termici e alla polvere della soffitta, abbiamo eseguito una profonda pulizia igienizzante:
• Dopo un accurato spolvero, abbiamo lavato l'intera struttura con una miscela di 1 litro di acqua, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e mezza tazza di ammoniaca, risciacquando e lasciando asciugare all'aria.
• Abbiamo carteggiato la parte inferiore, che si è rivelata essere in metallo, eliminando con una carta vetrata finissima i vecchi distacchi di vernice. Abbiamo poi rimosso i residui della vecchia carta interna e steso due mani di colla vinilica pura sul fondo per impermeabilizzarlo e bloccare le fibre.
•Abbiamo applicato due mani di fondo uniforme su tutto il vano interno per preparare la base.
fase 2: lo studio del progetto e la tappezzeria minuta
Prima di procedere ci siamo poste le domande fondamentali della nostra filosofia di recupero: Cosa vogliamo farne? Dove lo collocheremo? Desideriamo un aspetto convenzionale o un mobile elegante e originale?
Osservando la sua linea leggera, compatta e maneggevole, abbiamo capito che sarebbe stato perfetto come contenitore fondo letto. Se l'esterno mostrava uno smalto bianco magnificamente invecchiato e usurato (perfetto per i nostri canoni shabby), l'interno e la base azzurra non uniforme richiedevano una revisione totale.
Abbiamo deciso di creare un rivestimento in stoffa duraturo e di classe, optando per un robusto broccato dai delicati colori rosa, verde chiaro, ocra e oro.
particolare del tessuto
Per foderare il fondo e i quattro lati, abbiamo strutturato un sistema a pannelli imbottiti:
1. Abbiamo acquistato a poco prezzo un foglio di gommapiuma (cm 190 x cm 80, altezza 1 cm) e lo abbiamo suddiviso con precisione in 5 parti corrispondenti alle misure interne del baule: il fondo (cm 81 x cm 39), i 2 lati lunghi (cm 81 x cm 32) e i 2 lati corti (cm 39 x cm 32).
foglio di gommapiuma
2. Abbiamo acquistato 6 pannelli di faesite – un materiale termo-fonoisolante leggero composto da fibre di legno e cellulosa, la cui denominazione commerciale deriva dallo storico luogo di produzione di Faè di Longarone, in Veneto.
3. Con della colla spray abbiamo accoppiato la gommapiuma alla faesite, mettendo dei libri pesanti in cima alla pila e lasciando asciugare per 12 ore.
gommapiuma con faesite
4. Abbiamo tagliato la stoffa lasciando un buon margine, bloccandola inizialmente con del nastro carta per valutare l'accostamento interno. Superato il controllo estetico, abbiamo teso il tessuto fissandolo sul retro dei pannelli con la sparapunti metallica.
pannelli su stoffa
pannelli ricoperti di stoffa
5.Inizialmente abbiamo dipinto la volta interna del coperchio con due mani di chalk paint rosa smorzata da una punta di tortora per evitare l'effetto confetto, decorandola con uno stencil floreale in verde, rosa e oro. Non essendo del tutto soddisfatte del risultato, abbiamo deciso di osare di più foderando anche l'interno del coperchio con gli avanzati di stoffa di broccato, incollati con colla vinilica leggermente diluita con acqua.
volta del baule rivestito di stoffa
6.Abbiamo fissato i 5 pannelli all'interno del baule uno alla volta con la colla vinilica, ruotando il mobile di lato e posizionando dei pesi all'interno per 24 ore a pannello.
fondo
lato corto
Abbiamo sostituito la ruotina usurata sul fondo, impermeabilizzato l'esterno della base con due mani di colla vinilica pura e applicato con delle viti due pezzi di corda per avvolgibili come ferma-coperchio su entrambi i lati.
7. Abbiamo eseguito una leggera carteggiatura sulla parte esterna per esaltare l'aria vissuta dello smalto bianco preesistente, proteggendo il tutto con due mani di flatting opaco a distanza di un giorno.
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| baule finito ai piedi del letto |
baule chiuso ai piedi del letto
biancheria
Il nostro baule dimenticato ha finalmente completato la sua incredibile metamorfosi. Quello che era un guscio vuoto e polveroso nascosto nel sottotetto è diventato uno scrigno. Il contrasto tra il bianco invecchiato dell'esterno e lo sfarzo delicato del broccato interno in ocra, oro e rosa lo rende un pezzo unico, perfetto per arredare la camera da letto e custodire, da oggi in poi, i sogni e i tessuti più preziosi della casa.
“Un baule aperto è come una storia che ricomincia; quando il broccato incontra l'oro e il rosa polveroso, il silenzio della soffitta si trasforma in pura e intramontabile eleganza.”






bel risultato, complimenti
RispondiEliminaGrazie Roberto, siamo soddisfatte anche noi del risultato. Un abbraccio
Eliminami piace molto soprattutto inserito in quella camera deliziosa
RispondiEliminaGrazie, è stato un lavoro lungo ma ne è valsa la pena. Un abbraccio
Eliminabel restauro, mi piace molto la stoffa usata
RispondiEliminaCerchiamo sempre di utilizzare il materiale che abbiamo in casa e siamo state fortunate perchè quella stoffa ci è sembrata adatta. Un abbraccio
Eliminasembra facile, un grosso lavoro , ma il risultato ripaga
RispondiEliminaGrazie Sandra, è stato soprattutto un lavoro di pazienza. Un abbraccio
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